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PRIMA PARTA IL PIANO STRAORDINARIO A ROMA E POI PARLIAMO DI DISCARICA “DI SERVIZIO”
            
Comunicato del 2 Maggio 2012
 
RIBALTIAMO L’AGENDA DI LAVORO DEL TAVOLO TECNICO-ISTITUZIONALE: SE NON PARTE IL PIANO STRAORDINARIO PER ROMA NESSUNA DISCARICA SARA’ ACCETTATA.
 
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Comunichiamo ufficialmente che il Piano Straordinario per Roma, basato sull’estensione a ROMA della raccolta differenziata porta a porta e sulle fasi della riduzione-riuso-riciclo-recupero, di cui abbiamo avuto prime anticipazioni sommarie inizia oggi ad essere una prima realtà concreta SE riusciremo a fare una fortissima pressione sul sindaco di ROMA, sulla sua maggioranza e sull’intera Assemblea Capitolina.
 
Infatti la Rete Zero Waste Lazio ha partecipato, nell’ambito dell’audizione pubblica del 26 u.s. presso la Commissione Ambiente del Comune di Roma della soc. AMA spa e del Consorzio CO.NA.I., ad una prima ricognizione che il presidente Andrea De Priamo ha ritenuto opportunamente fare in merito allo stato dell’arte sulla situazione di estrema criticità della gestione dei rifiuti di ROMA.
 
Ne è emerso da un lato una visione forse ottimistica della situazione attuale del presidente dell’AMA spa, che dovrà prendere atto che occorre azzerare l’esperimento di “raccolta duale” che sinora ha prodotto il risultato opposto, ma dall’altro la concreta valutazione del Consorzio CO.NA.I. che ha indicato sia le linee guida per l’avvio dell’operazione “straordinaria” che una prima valutazione anche economica.
 
E’ emersa comunque la presenza di un piano operativo/finanziario che impegnerebbe Comune, Ministero, AMA e CONAI in un progetto di ampio respiro per realizzare una raccolta differenziata“produttiva” in tutto il territorio comunale. I vari interventi sono rimasti molto abbottonati sulle reali capacità di raggiungere gli obiettivi di legge (65% di raccolta differenziata entro il 2012) infatti si aspetta l’entità dei finanziamenti che il Ministero dell’Ambiente riuscirà a mettere in campo nel triennio 2012-2014.
 
Le linee guida annunciate sono basate essenzialmente su tre cardini:
 
1) Ricognizione della situazione esistente;
 
2) Sviluppo del Piano di fattibilità,
 
3) Identificazione di aree omogenee da cui far partire il porta a porta da settembre.
 
Queste prime indicazioni sono state integrate da una serie di dichiarazioni essenziali ai fini della concreta attuazione del programma che consistono essenzialmente nel confermare che la fase della raccolta dovrà essere effettuata da AMA spa con criteri di separazione di qualità e che questa fase sarà sostenuta dalla certezza del conferimento di TUTTI i materiali differenziati presso la rete delle piattaforme CO.NA.I. che provvederà alla gestione del trattamento di riciclo e recupero presso suoi impianti.
 
Concretamente sarà anche una risposta concreta anche alla mancanza cronica di impianti di selezione e riciclo del multi materiale differenziato di cui AMA spa non dispone che in limitatissima capacità (due impianti a Rocca Cengia ed a Pomezia per complessive 60mila tonn/anno contro una ipotesi di RD al 50% che produrrebbe almeno 600mila tonn/anno di frazione secca differenziata).

Nel contempo è stata data anche una prima valutazione economica dei RICAVI che lo stesso CO.NA.I. ha certificato nei confronti di AMA spa, sotto forma di contributi per la raccolta ed il trasporto sino alla rete di piattaforme convenzionate, arrivando ad ipotizzare la somma di 30 milioni di euro annui per materiali che sinora AMA spa non ha mai contabilizzato né tantomeno considerato come risorsa.
 
QUESTO E’ QUANTO DA ANNI NOI STIAMO PREDICANDO IN CENTINAIA DI CONVEGNI E DI INCONTRI PER SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE. MA QUESTO NON E’CHE L’INIZIO DI UN PERCORSO VERSO RIFIUTI ZERO, IN CUI L’AVVIO DELLA RACCOLTA PORTA A PORTA E’ IL PRIMO PASSO DEI DIECI PREVISTI DALLA STRATEGIA ILLUSTRATA DAL PROF. PAUL CONNETT E DALLA RETE ZERO WASTE.
 
Ribadiamo la richiesta anche di modifica A RECUPERO DI MATERIA E NON PRODUZIONE DI C.D.R. degli attuali due impianti TMB di AMA a ROMA, con previsione di spostamento di quello di SALARIA fuori dal G.R.A., che partendo un programma di vera differenziazione sono sufficienti e autorizzati a trattare un carico di 470mila tonn./anno che insieme ai due impianti di Malagrotta con pari capacità arrivano a coprire il trattamento di 935mila tonn./anno di rifiuto “non differenziato” restante.
 
La ipotizzata chiusura della discarica di Malagrotta, che diverrà attuabile a nostro avviso solo in presenza di un Piano Straordinario per Roma efficace e condivisibile dalle popolazioni colpite, ed il perverso rincorrersi di dichiarazioni spesso contrastanti tra Comune, Provincia, Regione, Commissario straordinario e Ministro hanno generato un clima nei territori colpiti di profonda sfiducia e di sospetto nelle istituzioni per la mancata trasparenza che deve contraddistinguere una scelta così pesante e permanente.
 
DOBBIAMO QUINDI SUPERARE STERILI CONTRAPPOSIZIONI LOCALI, RECUPERARE UN NUOVO MODO DI SOSTENERE TUTTI INSIEME UNA BATTAGLIA CHE NON SI VINCE DA SOLI MA COSTRUENDO UN FRONTE COMUNE CON UN POSSIBILE PAROLA D’ORDINE:

PRIMA PARTA IL PIANO STRAORDINARIO A
 
ROMA E POI PARLIAMO DI DISCARICA “DI
 
SERVIZIO”.
 
LANCIAMO QUINDI LA PROPOSTA, DA CONDIVIDERE CON TUTTI I COMITATI, DI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA DA SVOLGERSI SABATO 26 MAGGIO SIA A ROMA CHE IN TUTTI I TERRITORI IN CUI ESISTE UNA VERTENZA RIFIUTI NEL LAZIO, CON IL COORDINAMENTO DI TUTTI NELLA STESSA GIORNATA E NELLA STESSA ORA.
 
Solo nel momento in cui questo Piano Straordinario sarà sottoscritto ed illustrato alla cittadinanza di ROMA e PROVINCIA si potrà considerare l’ipotesi di una “nuova discarica di servizio”,che oggi alla luce della carenza di IMPIANTI DI SELEZIONE per il RIFIUTO TALQUALE e peggio della conclamata ILLEGITTIMITA’ del ciclo rifiuti a ROMA, appare ai cittadini solo UNA NUOVA MALAGROTTA CHE NESSUNO DI NOI ACCETTERA’ SUL PROPRIO TERRITORIO.
 
Chiediamo quindi il sostegno a tutto il movimento rifiuti nel Lazio della delibera di iniziativa popolare lanciata dal comitato promotore romano “diamocidafare per Roma verso Rifiuti Zero”, quale ulteriore strumento di pressione sul sindaco Alemanno e sull’Assemblea Capitolina.

Link Utili

Legge Rifiuti Zero