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DOPO MALAGROTTA …… UNA SECONDA MALAGROTTA ?? ORA BASTA !!!

Sono oramai passati dieci mesi, quasi inutilmente, nella ricerca di una soluzione impraticabile tecnicamente ed inaccettabile socialmente: la volontà di procedere alla chiusura della megadiscarica di Malagrotta senza voler procedere alla urgente e totale riconversione dell’intero ciclo di trattamento dei rifiuti di ROMA. OGGI QUESTA IPOTESI E’ IN PARTE FALLITA e Roma deve fare i conti con i propri rifiuti, senza “esportarli” altrove MA TRATTANDOLI E NON APRENDO UNA NUOVA MALAGROTTA.

Le dichiarazioni del commissario Sottile appaiono oggi una beffa insopportabile dopo che si è ufficializzato il contenuto degli obiettivi per Roma nel “patto” sottoscritto finalmente tra Ministero – Regione – Comune di Roma. Un misero 30% a fine anno ed una ipotesi del 65% soltanto nel 2016, con una copertura finanziaria risibile del Governo senza altre concrete misure, appare oggi per quello che è: LA DEROGA UFFICIALE CHE UFFICIALIZZA CHE ROMA E’ E RESTERA’ FUORI-LEGGE, CON BUONA PACE DELL’EUROPA E DELLA LEGGE ITALIANA.

CHIEDIAMO QUINDI OGGI A TUTTI I CONSIGLIERI MUNICIPALI, IN PARTICOLARE QUELLI DEI MUNICIPI 15° E 16°, ALLA RIPRESA DEL LAVORO DEI RISPETTIVI CONSIGLI DI APPROVARE LA MOZIONE A SOSTEGNO DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PER ROMA VERSO RIFIUTI ZERO PER ANTICIPARE L’ITER .

ROMA HA LA CAPACITA’ DI NON ENTRARE IN EMERGENZA SOLO SE VARERA’ un PIANO COMUNALE STRAORDINARIO RIFIUTI, che potrà essere basato SOLO sull’estensione totale a ROMA della raccolta differenziata PORTA A PORTA e sulle fasi della riduzione-riuso-riciclo-recupero, che PERSEGUA L’OBIETTIVO DI LEGGE DEL 65% a fine 2012 e che inizierà ad essere una prima realtà concreta SE riusciremo a fare una fortissima pressione sul Sindaco di ROMA, sulla sua maggioranza e sull’intera Assemblea Capitolina con l’urgente approvazione della DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE “Roma Verso Rifiuti Zero”, le cui firme necessarie sono state depositate lunedì 4 Giugno in Campidoglio.

Ribadiamo la richiesta anche di modifica A RECUPERO DI MATERIA E NON PRODUZIONE DI C.D.R. degli attuali due impianti TMB di AMA a ROMA, con previsione di spostamento di quello di SALARIA fuori dal G.R.A.,. Se partirà un programma di vera differenziazione che conseguisse SUBITO ALMENO IL 40% PER AUMENTARE SINO AL 65%, i due Impianti TMB di AMA, sufficienti e autorizzati a trattare un carico di 470mila tonn./anno, e la modifica anche dei due impianti di CO.LA.RI. a Malagrotta con pari capacità arriverebbe a coprire il trattamento di 935mila tonn./anno di rifiuto “non differenziato” restante SENZA NUOVE “MALAGROTTA”.

PRIMA PARTA IL PIANO STRAORDINARIO A ROMA E POI PARLIAMO DI NUOVE DISCARICHE “DI SERVIZIO”.

DICIAMO NO ORA A QUALSIASI NUOVA DISCARICA.

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Legge Rifiuti Zero