Home » News » RIFIUTI: CLINI ,DISCARICA? PER ROMA E' SCELTA RESIDUALE

RIFIUTI: CLINI ,DISCARICA? PER ROMA E' SCELTA RESIDUALE

Comunicato del 11 aprile 2012
(ANSA) - ROMA, 11 APR - ''Roma entra nel sistema europeo
uscendo da quello delle discariche per cui la scelta della
discarica e' l'ultimo dei problemi, e' una scelta residuale''.

In riferimento alla dichiarazione odierna del ministro Clini, prendiamo atto che finalmente si inizia a comunicare correttamente quanto i cittadini organizzati del Lazio stanno ripetendo da almeno quattro anni alle Amm.ni comunali, provinciali e soprattutto regionali che si sono succedute nel tempo.

Siamo nel contempo esterefatti che tale semplice principio di legge, desumibile dalla lettura di quanto previsto dall’articolo 182 del Testo Unico ambiente, sia oggetto di scontro tra istituzioni che ne ribadiscono il valore ed altre che sinora ne hanno preso attentamente le distanze, programmando da sempre e quasi esclusivamente impianti di puro smaltimento.

Se Alemanno – Polverini e lo stesso Pecoraro ancora oggi stanno discutendo di non applicare la legge nazionale, utilizzando una “emergenza rifiuti” appositamente creata per andare in deroga alla stessa legge e continuando a ragionare solo sull’ultima fase senza avviare immediatamente tutte le fasi a monte che dimezzeranno i rifiuti da smaltire, è evidente da quale parte si sono schierati.

Mandare in discarica od incenerire materiali che possono dimezzare i costi della filiera di trattamento dei rifiuti è infatti una scelta non solo illegittima ma anche scellerata, rispetto agli effetti che hanno ed avranno i rifiuti non differenziati sulla salute e sull’ambiente, quella scelta che correttamente viene definita “residuale” da Clini e da noi.
La chiusura della megadiscarica di Malagrotta, obiettivo irrinunciabile che sosteniamo da anni come comitati e cittadini di Roma e Comuni confinanti della Provincia, non può essere l’occasione di aprire tre nuove discariche (Riano-Corcolle-Fiumicino) continuando lo scempio ambientale, ma deve essere l’occasione di riconvertire radicalmente il sistema di raccolta nella città di Roma e la costruzione dell’impiantistica a servizio della stessa per avviare finalmente un ciclo alternativo ed insieme il ripristino della legalità nel Lazio.
Solo la presa d’atto che oggi dobbiamo combattere contro qualsiasi tecnologia di incenerimento e di distruzione di materia ed energia può avviare la consapevolezza che il recupero/riciclo è una imprescindibile esigenza del ciclo produttivo industriale, che è il solo ciclo ecologicamente ad impatto zero, che è il solo ciclo sperimentato concretamente e che produce una riduzione di venti volte dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione locale e partecipazione democratica dei cittadini.
Dai cittadini ai Sindaci, alle Province, agli imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta oggi l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, contrariamente alla truffa dei CIP6 e dei certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la tutela sanitaria - ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di investimento.

Link Utili

Legge Rifiuti Zero