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"Sporchidamorire", la rete ZWL con IndiCinema promuove il film !

 Invitiamo tutti ad organizzare un evento di proiezione autorganizzato in cui la Rete Zero Waste Lazio ed il circuito IndiCinema porteranno nei territori una distribuzione indipendente dalle sale cinema per l'uso informativo, il sostegno alla Delibera di iniziativa popolare e per l'avvio del dibattito pubblico a Roma ed in tutto il Lazio sull'Alternativa Zero Waste.
 
 
Aspettiamo vostre veloci prenotazioni e nel frattempo vi chiediamo di pubblicare sui vostri siti il comunicato in allegato ai fini promozionali.

Dal "Corriere della Sera":

ROMA - C'erano rappresentanti dei comitati di cittadini, Malagrotta, Riano, Corcolle, e Massimo Piras della rete «Zero waste Lazio» ad assistere giovedì alla proiezione per la stampa di «Sporchi da morire» del romano Marco Carlucci, regista e videomaker (per Povia, Alexia, Modà...). Un film che nasce sotto una stella particolare: da venerdì a domenica al Nuovo Cinema Aquila alle 20.30 e alle 22.30, affronta un tema di grande attualità, lo smaltimento dei rifiuti. Lo affronta ponendosi alcune domande - inceneritori e gassificatori fanno male? Perché nel resto del mondo vengono smantellati? Quali alternative? - e guardando a cosa accade nel mondo. Nelle due ore di proiezione parlano i comitati degli abitanti, particolarmente agguerriti e numerosi (una quarantina) quelli della nostra regione, dove a settembre sarà presentata una delibera d'iniziativa popolare. E intervengono numerosissimi personaggi internazionali: Paul Connett, teorico della strategia «Zero rifiuti», i sindaci di San Francisco, Palo Alto e Barkeley, Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell'inquinamento sui bambini inglesi. «Sporchi da morire» ha il primato dei titoli di coda più lunghi del mondo, tanti sono i contributi: sono presenti fin dai primi minuti.

Film di voci, dunque. Film collettivo. Anche nella distribuzione (ed è un'altra peculiarità). In collaborazione con IndiCinema sarà proiettato laddove verrà richiesto, anche attraverso il sito sporchidamorire.com. Dopo la tre-giorni romana in anteprima italiana, lunedì lo si vedrà a Riano, dove gli abitanti si battono strenuamente contro la costruzione di una discarica, giovedì al Teatro Puccini di Firenze, poi in tutta Italia, e all'estero (è stato tradotto in quattro lingue). Stefano Montanari, studioso delle patologie legate all'inquinamento, quando durante la presentazione gli hanno chiesto del «caso Lazio» è stato categorico: «In realtà nel nostro Paese ci troviamo di fronte a situazioni fotocopia. Bisogna abbattere la produzione di rifiuti, insegnando dalle scuole a non consumare più del necessario e punendo severamente chi non esegue la raccolta differenziata. Non è un sogno: Sidney con 4 milioni di abitanti non ha un inceneritore e la Nuova Zelanda si avvia nel 2020 ad essere una terra a rifiuti zero».
Ce n'è di strada da percorrere, ma «Sporchi da morire» è un'operazione interessante, che nonostante possa apparire «di parte» (accolto da un coro di biasimi l'oncologo Umberto Veronesi, che intervistato ripete «gli inceneritori non procurano alcun danno alla salute») pone interrogativi pesanti su questioni che riguardano il futuro prossimo di tutti. «La gente ha bisogno di essere scossa - ha detto Carlucci -. Non è un film tecnico. "Sporchi da morire" è un film d'intrattenimento, realizzato per condividere emozioni».

Laura Martellini27 aprile 2012

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